Versace for H&M da oggi nei negozi!

Oggi è uscita finalmente la tanto attesa capsule collection di Versace for H&M.

L'attesa è finita! Da stamattina, negli store selezionati, è in vendita la capsule collection di Versace for H&M. Noi di Grazia.it, dopo aver seguito nei giorni scorsi la sfilata per soli vip a New York , la preview degli abiti indossati dalle nostre splendide it-girls e avervi fornito le regole essenziali per una shopping experience vincente , non potevamo non seguirvi anche sul "campo di battaglia" vero e proprio, il giorno dell'uscita della tanto bramata collezione nei negozi.

Armate quindi di buona volontà, ci siamo svegliate alle prime luci dell'alba, come molti di voi, e abbiamo aspettato con tutti i fashion addicted più motivati, che erano in coda davanti allo store H&M di San Babila, addirittura dalla mezzanotte di ieri. Ebbene sì, una notte intera lì in piedi, sfidando il gelo, pur di accaparrarsi almeno un pezzo della creatività di Donatella Versace messa al servizio del colosso svedese del fast fashion, a prezzi meno proibitivi. C'è chi ha fatto parecchi chilometri per arrivare a Milano, chi si è fatto accompagnare dalla mamma perchè "come lei nessuno mai", chi ha scelto l'amico del cuore dispensatore imparziale di preziosi consigli, chi è venuto da solo perchè nessuno l'ha voluto seguire in questa "pazzia" e chi, classico indiscusso, ha portato con sé la migliore amica, compagna di avventure/disavventure da sempre.

Qualcuno ad un certo punto della lunga nottata, ha desistito ed è tornato mesto mesto verso il caldo lettuccio, ma gli stoici e i più agguerriti sono rimasti fino all'apertura, alle 9 del mattino, godendosi trionfalmente la soddisfazione di poter varcare la sospirata soglia del negozio, venir accolti dai commessi, sorridenti e disponibili nonostante gli straordinari, e comprare i vestiti e gli accessori dell'esclusiva collaborazione.

E voi? Siete rimasti in coda tutta la notte? Siete riusciti ad acquistare qualcosa? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti!

  • IN ARRIVO

Trend alert: 7 must-have avvistati alla Milano Fashion Week da comprare al volo

COVER_Trend_MFW
Dal maglione in stile “Office Siren” al trench color ghiaccio: ecco 7 pezzi chiave su cui mettere gli occhi durante la prossima sessione di shopping.

La scorsa settimana abbiamo visto sfilare in passerella le nuove collezioni Autunno-Inverno 2026, ma la Milano Fashion Week non ci ha dato solo la possibilità di scoprire in anteprima le tendenze che detteranno legge la prossima stagione.

Dando un’occhiata ai look sfoggiati da trend setter e celeb in front row, infatti, abbiamo avuto l’opportunità di intercettare anche tanti nuovi must-have che spopoleranno dappertutto questa primavera e che possiamo aggiungere alla shopping list sin da subito

Dai capispalla leggeri, perfetti per affrontare il clima incerto tipico della mezza stagione, ai piccoli accessori, capaci di dare un twist anche ai look più basic, ecco 7 pezzi chiave a cui far spazio nell’armadio ASAP.

7 must-have avvistati alla Milano Fashion Week

 01. Slip dress con dettagli pizzo come Chiara Ferragni da Ferragamo

01_Slip_dress

Gli abiti sottoveste continuano a mantenere ben saldo il loro posto in cima alla lista dei capi must-have che non possono mancare nell’armadio. I modelli da puntare questa primavera? Quelli con i profili o altri inserti in pizzo.

01_Zara

ZARA Vestito satinato con inserti in pizzo

Credits: zara.com

02. Borsa color burro come Heart Evangelista da Jil Sander

02_Borsa_color_burro

Se pensavate che quello del giallo burro fosse uno di quei trend passeggeri destinati a finire presto nel dimenticatoio, beh, vi toccherà ricredervi. Eh sì, perchè tra gli accessori più cool che potete sfoggiare questa primavera ci sono le borse, meglio ancora se a spalla e di piccola dimensione, declinate proprio in questa tonalità così elegante e delicata.

02_Jil_Sander

JIL SANDER Borsa a spalla in pelle color burro

Credits: jilsander.com

03. Gambaletti come Eileen Gu da Prada

03_Gambaletti

Fin ad ora ci siamo limitate a sfoggiare mocassini, décolleté e sandali con i calzini corti alla caviglia, ma le nuove tendenze parlano chiaro: saranno i gambaletti i protagonisti indiscussi dei nostri look nelle prossime settimane. Quelli lunghi, che si fermano appena sotto il ginocchio (e che fino a qualche tempo fa nascondevamo sotto i vestiti) si sfoggiano ora con orgoglio, anche con le mise più raffinate.

03_Calzedonia

CALZEDONIA Gambaletti grigi in microfibra

Credits: calzedonia.com

04. Giacca in pelle color mattone come Lily James da Tod's

04_Giacca_pelle_marrone

La giacca di pelle è uno dei pezzi cult del guardaroba delle mezze stagioni, ma questa primavera c’è una variante in particolare che vale la pena aggiungere in wishlist. Quale? Per un look di grande impatto,  dovreste subito mettere gli occhi sui modelli color mattone, super gettonati anche dalle special guest della Milano Fashion Week.

04_Mango

MANGO Giacca oversize in pelle color mattone

Credits: shop.mango.com

05. Maglioncino stile Office Siren come Elodie da Prada

05_Pull_Office_Siren

Se amate i look essenziali e minimali e solitamente prediligete i colori neutri, sarete felici di sapere che i maglioni corti in stile "Office Siren" saranno nuovamente sulla cresta dell’onda questa primavera. Abbinati, come Elodie, a una pencil skirt formale o a un paio di jeans, sono loro il capo in maglia su cui investire a occhi chiusi in questa stagione.

05_Rifo

RIFÒ Maglia a maniche corte in seta rigenerata

Credits: rifo-lab.com

06. Sneakers affusolate come Han So Hee da Fila 

06_Sneakers

Non è una novità che le “sneakerine”, le iconiche scarpe da ginnastica con la punta affusolata, stiano vivendo un momento d’oro. Avvistate anche in front row durante le sfilate milanesi, hanno già conquistato le trend setter e questa primavera hanno tutte le carte in regola per sostituire ballerine e mocassini.

06_Louis_Vuitton

LOUIS VUITTON Sneakerine in pelle intrecciata

Credits: it.louisvuitton.com

07. Trench color ghiaccio come Pilar Fogliati da Giorgio Armani 

07_Trench

E se in vista dell’arrivo della bella stagione pensavate di investire su uno dei grandi must-have del guardaroba primaverile, il trench, optate per i modelli color ghiaccio. Alternativa più chic alle classiche varianti beige o color cammello, sono ancora più versatili e perfetti anche con le mise più ricercate.

07_Max&C0

MAX&CO. Trench lungo con cintura in vita

Credits: it.maxandco.com

Foto: GettyImage

  • IN ARRIVO

La giacca in suede è il nostro "go-to" di primavera (e questi sono i modelli da mettere subito in wishlist!)

00_DESKTOP_giacche_suede02_MOBILE_giacche_suede
È ufficiale: la giacca in suede è il passe-partout di primavera. E noi di Grazia.it abbiamo selezionato per voi tutti i modelli più cool in circolazione. Ma dobbiamo avvisarvi: continuare a leggere potrebbe portare a shopping impulsivo. 

Con la primavera alle porte, la tentazione di aggiungere al carrello degli acquisti un nuovo capospalla “seasonal” è alle stelle. D’altronde, chi meglio di una giacca in pelle o di un giubbotto in denim può completare tutti quegli outfit che richiedono un “cover up” per affrontare con stile il meteo ballerino di marzo?

Abbiamo già parlato in lungo e in largo sia dei bomber, che dei trench - evergreen insostituibili del guardaroba - e ora, come ultimo colpo di coda delle tendenze boho-chic che hanno attraversato la stagione, è giunta l’ora di concentrarsi sulle giacche in suede. 

Iconiche e capaci di trasformare all’istante il carattere di qualsiasi look, le giacche in suede - soprattutto nelle versioni classiche nel tipico color cammello - si preparano a dominare per un secondo anno di seguito le tendenze primaverili.

Sarà forse grazie al loro fascino particolare, un mix di vintage, western & boho, o alla loro incredibile abilità nel trasformare anche la mise più basic in un outfit da cool girl che ci piacciono così tanto, ma una cosa è certa: le suede jackets non hanno conquistato solo il nostro di cuore, ma anche quello delle trendsetter, aggiudicandosi così il titolo di “capo insostituibile del guardaroba”.

E non si sono guadagnate questo status a caso: più d’impatto e ricche di personalità di qualsiasi altra giacca, le giacche in camoscio sono da sempre dotate di un’identità ben precisa, che le che le consacra come veri e propri capi statement.

Ed è per questo che le amiamo! E, se le vogliamo ancora più caratteristiche, perchè non optare per un extra, ossia le frange?

Da indossare sia by day - magari optando per modelli corti e sahariane, ma anche by night, abbinate a un bell’abito boho con paillettes e ricami, ecco i modelli di suede jackets che abbiamo selezionato per voi. Pronte allo shopping primaverile? 

Giacca in suede: i modelli perfetti per la primavera 2026

14

Giacca in suede con bottoni AMI PARIS
Credits: courtesy of press office

8

Giacca in suede con colletto RESERVED
Credits: reserved.com

9

Giacca in suede con applicazioni SANDRO PARIS
Credits: sandro-paris.com

15

Giacca in suede con bottoni e tasche LES COPAINS
Credits: courtesy of press office

16

Giacca in suede con frange PIOMBO OVS
Credits: courtesy of press office

12

Giacca in suede lunga STRADIVARIUS
Credits: stradivarius.com

13

Giacca in suede colorata ZARA
Credits: zara.com

11

Giacca in suede con tasche e bottoni STEFANEL
Credits: stefanel.com

10

Giacca in suede Will SÉZANE
Credits: sezane.com

4

Giacca in suede lunga H&M
Credits: hm.com

5

Giacca in suede con bottoni MANGO
Credits: mango.com

7

Giacca in suede corta MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com

6

Giacca in suede stile blazer MARELLA
Credits: marella.com

2

Giacca in suede con collo BERSHKA
Credits: bershka.com

3

Giacca in suede con frange sulle maniche IBLUES
Credits: iblues.it

1

Giacca in suede con frange GOLDEN GOOSE
Credits: goldengoose.com

  • IN ARRIVO

Dentro Sharra Pagano: Alessia Pellarini riscrive il linguaggio del gioiello

00_DESKTOP_sharra_pagano02_MOBILE_sharra_pagano
La nuova direttrice creativa riapre gli archivi storici del brand milanese e firma Collezione A, una visione genderless, no-age e profondamente contemporanea del fashion jewelry

Dopo oltre cinquant’anni di storia, Sharra Pagano inaugura un nuovo capitolo sotto la direzione creativa di Alessia Pellarini. Designer con un percorso che attraversa alcune delle più importanti maison del lusso come Prada, Chloé, Fendi e Louis Vuitton. Pellarini porta con sé uno sguardo stratificato, che nasce dalla moda ma oggi trova nel gioiello un nuovo spazio di libertà.

ok 60_GLP1692_highres@giulianalopresti2025

Credits: Courtesy of Press Office

Per lei infatti, il passaggio dal prêt-à-porter al fashion jewelry non è una rottura, ma una continuità: «Ho sempre lavorato su proporzioni, equilibrio, armonia. Qui lo faccio in scala ridotta, ma con la stessa intensità».

Il risultato? La Collezione A: si tratta di una linea che rilegge l’archivio del marchio senza nostalgia, trasformandolo in un vocabolario contemporaneo fatto di catene, maglie tubolari, richiami a cinturini d’orologio e geometrie essenziali. Gioielli pensati per essere indossati ogni giorno, senza età, senza genere, senza etichette.

ok Sharra 1

Credits: sharrapagano.it

Fondata a Milano da Lino Raggio e diventata negli anni un punto di riferimento per lo stile di una generazione di creativi – da Giorgio Armani a Moschino, Sharra Pagano torna oggi a essere un laboratorio di idee. Un marchio che non imita, ma interpreta: “fantasia applicata ai materiali”, come diceva il suo fondatore.

Abbiamo fatto una chiacchierata con Alessia Pellarini per farci raccontare questo nuovo inizio.

Se dovesse descrivere Sharra Pagano oggi con due parole, quali userebbe?

ok 251126_SHARRAP_FILM_SHOT_04_08

Credits: Courtesy of Press Office

«Direi Milano e libertà. Milano perché Sharra Pagano, per me, è un ritratto fedele della città in diverse epoche: dagli anni ’70 agli ’80, fino a oggi. In quel periodo Milano era una capitale creativa con una forte identità, ma anche sorprendentemente aperta, inclusiva, internazionale. Sharra Pagano incarna proprio quello spirito. Libertà perché, guardando i gioielli, non ho mai percepito confini netti: non di genere, non di età, non di stile. Sono oggetti che si trasformano a seconda di chi li indossa. Non “appartengono” a qualcuno: prendono la personalità di chi li sceglie».

Quando ha aperto per la prima volta l’archivio del brand, cosa l’ha colpita di più?

«C’è stato un vero e proprio shock positivo. Mi aspettavo un archivio ordinato, quasi museale, e invece mi sono trovata davanti a una sorta di anarchia creativa. C’erano centinaia, anzi migliaia di pezzi: gioielli monumentali accanto a forme minimal, sperimentazioni fortissime vicino a linee pulite. Era come entrare in una famiglia imperfetta, piena di caratteri diversi. Quella libertà, quell’energia, mi ha emozionata perché non era “costruita”: era istintiva, vera. È stato lì che ho capito che non dovevo copiare il passato, ma assorbirne lo spirito».

ok SHarra 2

Credits: sharrapagano.it

Il nome Sharra Pagano nasce come un suono “sospeso”, senza genere. Quanto questa libertà le somiglia e quanto ha influenzato la sua visione creativa?

«Tantissimo. Non mi sono mai sentita a mio agio dentro strutture troppo rigide. Nel mio lavoro di moda ho sempre cercato di spingere oltre i limiti, anche quando c’erano regole precise su fit, silhouette, categorie. Con il gioiello questa libertà è ancora più forte: non penso mai a “per chi” è un pezzo, ma a che energia ha. Quando ho scoperto la storia del nome, ho avuto la sensazione di unire i puntini. Come se inconsciamente fossi già in sintonia con quella visione sospesa, aperta, fluida».

Se Collezione A fosse una persona, che carattere avrebbe?

«Sarebbe una persona magnetica. Non ha paura di essere notata, ma non è mai sfacciata. È bold, ma con una naturalezza sofisticata. È qualcuno che ama esprimersi, che gioca con la propria immagine, ma senza ostentazione. C’è sempre un equilibrio tra forza e misura, tra presenza e leggerezza».

Qual è, secondo lei, il gesto più bello che una persona può fare con un gioiello?

ok 61_GLP1530_highres@giulianalopresti2025

Credits: Courtesy of Press Office

«Dimenticarselo addosso. Quando un gioiello smette di “decorare” e diventa parte della persona. Non deve dominare chi lo indossa, ma fondersi con lui. È in quel momento che l’oggetto diventa davvero vivo».

Il brand è storicamente legato a Milano. Che rapporto ha con questa città?

«Milano per me è casa, anche se la vivo poco perché viaggio molto. Ha un rigore che adoro, ma allo stesso tempo una libertà fortissima. È una città che ti spinge a essere concreta e creativa insieme. Questo equilibrio tra struttura e slancio è qualcosa che ritrovo spesso anche nel mio lavoro».

Le nuove generazioni hanno un rapporto diverso con il gioiello. Cosa ha notato?

ok Sharra 4

Credits: sharrapagano.it

«Credo oggi ci sia una ricerca di significato molto più profonda. In un momento storico in cui l’abbigliamento tende al minimalismo, il gioiello diventa il punto focale, lo “statement” che racconta chi sei. Vedo una generazione che usa il gioiello come linguaggio identitario, quasi filosofico, non solo come ornamento e mi piace davvero tantissimo».

C’è un gioiello a cui lega un ricordo personale?

«Sì, in generale sono molto legata ai gioielli regalati: amici, amori, affetti. Ho una collezione di ciondoli e amuleti che porto sempre con me. Ne ho tantissimi. Non li cambio spesso: diventano parte di me, come una seconda pelle perchè per me ogni pezzo racchiude una storia».

ok Sharra 54

Credits: sharrapagano.it

Cosa sogna per questo brand? Un desiderio, non una strategia

«Vorrei davvero che Sharra Pagano restasse irregolare, imperfetto e soprattutto vivo. Che continuasse a crescere senza diventare rigido, senza perdere quell’anarchia creativa che ho trovato negli archivi. Sogno collaborazioni, pezzi unici, nuove strade. Ma soprattutto sogno un brand che non smetta mai di sperimentare».

  • IN ARRIVO

Tra brutalismo e sensualità: 5 highlight dello show FW26 di Bottega Veneta

COVER_Bottega_Veneta
Louise Trotter ha svelato la nuova collezione FW26 che rende omaggio a Milano e alla milanesità: ecco 5 punti chiave della sfilata.

Una collezione dedicata a Milano che racconta l’essenza della milanesità in un dialogo tra brutalismo e sensualità: è la FW26 di Bottega Veneta.

Per la prossima stagione la direttrice creativa Louise Trotter ha immaginato un guardaroba contemporaneo ispirato all’architettura brutalista e austera della città, dietro la quale si nasconde però una sensualità sottile e una seduzione misurata.

La nuova collezione FW26 è infatti “una riflessione sull'intimità oltre che sulla protezione. Il modo in cui una facciata austera nasconde la bellezza che si cela al suo interno” si legge in una nota della maison.

Ma ecco 5 punti chiave dello show.

01. L'ispirazione

04_Bottega_Veneta

A ispirare la direttrice creativa è stato mosaico di suggestioni: i milanesi e i loro look dall’eleganza disinvolta, la nostalgia evocata dalla pochette della nonna e delle scarpe vissute del papà, l’arte di Maria Callas e Pierpaolo Pasolini e la loro capacità di amare e vivere al di fuori dalle convenzioni.

02. La collezione FW26 di Bottega Veneta

01_Bottega_Veneta

La collezione FW26 di Bottega Veneta interpreta gli archetipi della milanesità mescolando capi eleganti di alta sartoria e pezzi più quotidiani. Il rigore del tailoring si esprime attraverso capispalla dalle silhouette strutturate e pantaloni sartoriali dal fit impeccabile. Accanto a trench imbottiti e berretti in lana, sfilano abiti elegantissimi  che le sciure milanesi sceglierebbero per la Prima della Scala.

03. La pelliccia

02_Bottega_Veneta

Per la prossima stagione Louise Trotter ha voluto mettere in luce la grande maestria del brand nell'imitare l'apparenza della pelliccia combinando tessuti in seta, fil coupé, maglieria e fibre tecniche. Un gioco di texture e materiali che si ritrova nei capispalla, negli abiti ma anche nei gioielli e nelle calzature.

04. Gli accessori

03_Bottega_Veneta

Tra gli accessori, oltre alle mules in finta pelliccia e alle ballerine borchiate, le nuove preziosissime maxi bag in pelle intrecciata che si alternano a colorate buste della spesa.

05. Il front row

05_Bottega_Veneta

Tra i tanti special guest avvistati in front row, Daisy-Edgar Jones, Claire Foy, Anna Wintour, Julienne Moore, Lux Pascal, Lauryn Hill, Miriam Leone e tanti altri.

Credits: GettyImage / Courtesy of press office